ARTICOLO DEL MESE


ARTICOLO DEL MESE

 

IL NASO CHIUSO Allergie, sinusiti, “danni da gocce nasali”,  deviazioni del setto, ipertrofia dei turbinati..

 

OGGI IL LASER PUÒ RISOLVERE IL PROBLEMA!  Una sola seduta e sarete liberati dai vostri disturbi!

Le persone che soffrono in modo cronico di “naso chiuso” sono sempre più numerose, soprattutto nelle città, a causa dell’inquinamento atmosferico e dell’aumento delle riniti allergiche. I fumatori sono, in modo particolare, più esposti. Questa forma morbosa, detta rinite ostruttiva, è caratterizzata da un gonfiore permanente della mucosa nasale che riveste alcune “organi” situati dentro alle fosse nasali dette “turbinati”.

Essi sono tre "sporgenze ossee" situate in ogni fossa nasale e sono formati da una piccola "lamina" di osso ricoperta da mucosa. Le allergie nasali, le infezioni ripetute, l’inalazione abituale di alcune sostanze negli ambienti di lavoro, il fumo e l’utilizzo reiterato di alcune gocce e spray nasali (vasocostrittori) determinano uno stato infiammatorio cronico che causa un notevole aumento di volume dei turbinati (ipertrofia dei turbinati). La mucosa che li riveste si ipertrofizza: “si gonfia”.

I sintomi, che vengono accentuati da variazioni climatico–ambientali (cambi di stagione, cambiamenti di temperatura e di umidità dell’aria), sono caratterizzati da:

senso di ostruzione respiratoria nasale, scolo di secrezioni di muco dal naso verso la gola, mal di testa, secchezza della bocca, alito cattivo, alterazioni dell’odorato, tonsilliti recidivanti e talvolta sinusiti a ripetizioni. Quando la rinite non risponde più ai trattamenti locali (spray a base di cortisone e/o antiallergici) l’unica soluzione è quella di eliminare, con un intervento chirurgico, la mucosa che ostruisce il passaggio dell’aria riducendo il volume dei turbinati.


Per fare questo, sino ad oggi, sono stati eseguiti interventi chirurgici in anestesia generale con ricovero ospedaliero di 3/4 giorni, talvolta con qualche disagio per i pazienti dovuto alla necessità di eseguire un tamponamento nasale per evitare possibili emorragie.   Gli interventi “tradizionali” eseguiti per risolvere il problema sono:

- L'
intervento di turbinectomia parziale
- L'intervento di decongestione sottomucosa

Una validissima alternativa agli interventi  tradizionali è rappresentata oggi dalla LASER CHIRURGIA; tecnica molto moderna eseguita anche in Italia da 3-4 anni.

Il raggio laser "vaporizza" lo spessore dei turbinati ipertrofici lasciando integra la superficie della mucosa.

I turbinati trattati con questa tecnica mantengono del tutto invariate le loro funzioni: filtrazione, riscaldamento ed umidificazione dell’aria inspirata.

Il Laser

La radiazione luminosa emessa dal laser interagisce in modo molto particolare con i tessuti del nostro corpo.

L'energia del Laser è assorbita dai  tessuti e trasformata in calore; si genera così una coagulazione delle proteine tissutali,  che determina una cicatrizzazione dei vasi  sanguigni ed una vaporizzazione dell'acqua intra ed  extra cellulare.

Il  processo  genera una distruzione del tessuto, ma  le conseguenze sono sensibilmente inferiori a  quelle provocate da  altre  manovre chirurgiche.

Per questo motivo la cicatrizzazione avviene  in tempi più brevi ed in modo  del  tutto affidabile; i minori danni al tessuto  creano minor dolore e non esistono praticamente rischi di fenomeni emorragici.

Il decorso  post-operatorio del paziente che si sottopone ad interventi di Laser chirurgia è, quindi,  decisamente  più agevole rispetto a quello di interventi  eseguiti con altre metodologie.

Una tecnica semplice e rapida!

Da poco tempo l’asportazione della mucosa può essere effettuata con laser , a diodi (dell’ultima generazione) con una semplice anestesia locale di contatto (senza iniezioni).

Una sola seduta di cinque minuti per ogni narice è sufficiente per “liberare” istantaneamente il naso:

  • Si applicano nelle fosse nasali del paziente delle piccole falde di cotone imbevute di farmaco anestetico che vengono rimosse dopo circa venti minuti;
  • Si inserisce la fibra laser al di sotto della mucosa dei turbinati e si emette l’impulso luminoso retraendo delicatamente la fibra. (L’acqua contenuta nelle cellule del turbinato “vaporizza” causando una immediata e netta riduzione dimensionale dello stesso);
  • Si applica una medicazione antibiotica che viene rimossa dopo alcune ore;
  • Dopo 1 ora circa dal trattamento si dimette il paziente;
  • Si eseguono nei 7 giorni successivi, 1-2 medicazioni ambulatoriali.

    Durante e dopo la seduta laser, che avviene ambulatoriamente senza ricovero, i pazienti non sentono alcun dolore, non è necessario praticare il fastidioso tamponamento nasale, non esistono emorragie ed è possibile riprendere la propria attività lavorativa immediatamente.

    I brillanti risultati di questa nuova tecnica sono stati presentati all’ultimo congresso della società Francese di otorinolaringoiatria dal Prof.Yves Victor Kamami di Parigi.

    Negli ultimi anni più di 3000 casi sono stati trattati in questo modo in Francia; e più di 30.000 casi negli Stati Uniti.

    In base ai risultati dei controlli a distanza, si può con certezza affermare che l’efficacia è del tutto affidabile. Analogamente a quanto avviene per la chirurgia tradizionale (non laser), i risultati si mantengono per almeno dieci anni.

    In caso di recidive (rarissime in letteratura e nella nostra esperienza) sarà comunque sempre possibile ripetere il trattamento laser.

Con la Laser chirurgia possono essere anche agevolmente trattati i polipi nasali, le tonsille, le deviazioni anteriori del setto nasale e i casi di russamento abituale (roncopatia).