IL PAZIENTE

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Esami Strumentali

L'anestesia

F.A.Q.


ESAMI IN ORL

Videoendoscopia nasale

Videolaringoscopia

Polisonnografia


Aspetto endoscopico

Polipi nasali


Videoendoscopia nasale

L'esame, indicato nella diagnosi delle malattie del naso, dei seni paranasali e del rinofaringe, valuta l'interno delle fosse nasali e del rinofaringe mediante l'utilizzo di strumenti a fibre ottiche (endoscopi rigidi o flessibili).

Il test è ambulatoriale ed è del tutto indolore.

Viene eseguito dopo aver introdotto nelle fosse nasali piccole falde di cotone imbevute di una soluzione di anestetici e vasocostrittori (decongestionanti), che vengono lasciate "in situ" per circa venti minuti. Rimossa la medicazione si introduce l'endoscopio per eseguire l'esame.

La tecnica può essere eseguita a qualunque età: anche a tre-quattro anni per valutare le adenoidi. Essendo un esame non cruento non ha praticamente nessuna controindicazione.

Agli strumenti ottici può essere connessa una telecamera, un sistema di registrazione ed archiviazione delle immagini analogico o digitale ed un monitor. In questo modo il medico ed il paziente possono vedere e commentare l’esame durante la sua esecuzione ed il risultato può essere conservato per altri controlli.


Corde vocali normali

Noduli vocali

Granuloma
corda vocale sinistra


Videolaringoscopia

L'esame, indicato nella diagnosi delle malattie della laringe e dell'ipofaringe, valuta l'interno degli organi mediante l'utilizzo di strumenti a fibre ottiche (endoscopi rigidi o flessibili).

Il test è ambulatoriale e indolore. Viene eseguito dopo aver applicato in laringe o nelle fosse nasali uno spray o una medicazione anestetica. Dopo alcuni minuti, necessari affinché l'anestetico di superficie agisca, si introduce l'endoscopio direttamente (endoscopi rigidi), o attraverso una fossa nasale (endoscopi flessibili).

La metodica, talvolta, è leggermente fastidiosa poiché può provocare, nonostante l'anestesia, lievi conati di vomito in pazienti particolarmente sensibili. Gli effetti dell'anestesia (sensazione di lieve gonfiore alla gola) scompaiono in pochi minuti. Essendo una tecnica non cruenta, non ha praticamente nessuna controindicazione.

Agli strumenti ottici può essere connessa una telecamera, un sistema di registrazione ed archiviazione delle immagini analogico o digitale ed un monitor. In questo modo il medico ed il paziente possono vedere e commentare l’esame durante la sua esecuzione ed il risultato può essere conservato per altri controlli.

Ove sia considerata necessaria, per svelare altre patologie altrimenti invisibili come ad es. le cisti intracordali, può essere necessaria l’esecuzione di una “video-laringo-stroboscopia”, in cui l’esame endoscopico tradizionale viene eseguito con l’ausilio di una luce stroboscopica, che consente di visualizzare meglio l’onda mucosa vibratoria delle corde vocali. L’esame è fondamentale nelle malattie della voce.



Polisonnografia

L’esame polisonnografico consiste nella registrazione continua (simile a quella dell’holter elettrocardiografico o pressorio), durante il sonno del paziente, di diversi parametri fisiologici importanti per la valutazione e la diagnosi della Roncopatia semplice (il russamento abituale) e della più grave Sindrome delle Apnee del Sonno (SAS)

Vengono valutati: il flusso respiratorio nasale, il livello di saturazione dell’ossigeno del sangue, l’ECG, i movimenti respiratori toracici e addominali e l’intensità dei suoni emessi.

I dati registrati su una piccola scheda magnetica vengono poi riversati su un computer, analizzati in dettaglio e refertati. La registrazione polisonnografica dura tra le 6 e le 7 ore. E’ possibile la registrazione anche al domicilio del paziente. Talvolta, nei casi più gravi, si rende necessario il ricovero di una notte.