Laserchirurgia.com - Ipertrofia dei turbinati


IPERTROFIA
DEI TURBINATI


Le lesioni più gravi riscontrate nelle riniti colpiscono i turbinati

I turbinati sono tre "sporgenze ossee" situate in ogni fossa nasale e sono formati da una piccola "lamina" di osso ricoperta da mucosa.

Le allergie nasali, le infezioni ripetute, l’inalazione abituale di alcune sostanze negli ambienti di lavoro, il fumo e l’utilizzo reiterato di alcune gocce e spray nasali (vasocostrittori) determinano uno stato infiammatorio cronico che causa un notevole aumento di volume dei turbinati.

La mucosa che li riveste si ipertrofizza: “si gonfia”.

Il paziente accusa una serie di sintomi estremamente fastidiosi tra cui: ostruzione respiratoria nasale ("naso chiuso"), mucorrea ("scolo di muco"), ipoosmia (diminuita percezione degli odori), rinolalia chiusa (voce nasale), starnuti, prurito, dolori e faringiti recidivanti.

I sintomi ostruttivi sono dovuti all’aumento dimensionale dei turbinati (ipertrofia), l’aumentata produzione di muco nasale è dovuta all’aumento numerico delle ghiandole che lo producono.

Gli interventi chirurgici hanno come finalità la riduzione di volume dei turbinati, che vengono, in tal modo, ricondotti alla forma normale precedente ai danni prodotti dalle patologie.


Terapia Chirurgica

 


Gli interventi chirurgici per la terapia dei turbinati sono:

Turbinectomia parziale: si esegue generalmente in anestesia generale per cui è necessario un breve ricovero ospedaliero (due-tre giorni). Nell’intervento si asporta una parte dei turbinati inferiori e si esegue un tamponamento nasale (introduzione nel naso di tamponcini di spugna per evitare emorragie). Il tamponamento viene rimosso dopo 48 ore.

Decongestione sottomucosa: tecnica più conservativa (meno dannosa) che consiste nello "svuotamento" dei turbinati. Si introduce un’apposito strumento al di sotto della mucosa del turbinato e si toglie parte del tessuto dell'organo. Anche per questo intervento è generalmente indicata l’anestesia generale, il ricovero ospedaliero e il tamponamento nasale.


Laser Chirurgia


L’ipertrofia dei turbinati può essere agevolmente risolta con un intervento ambulatoriale praticato con il Laser ( Laser a Nd-YAG o con il Laser a diodi). Il raggio laser "vaporizza" lo spessore dei turbinati ipertrofici lasciando integra la superficie della mucosa.

L’intervento si esegue ambulatoriamente in anestesia locale con la semplice applicazione di cotone imbevuto di anestetico, non è necessario alcun tamponamento nasale poiché non si verificano emorragie, che sono invece possibili nella chirurgia tradizionale dei turbinati.

Il paziente può riprendere immediatamente la propria occupazione.

La durata dell’intervento è di pochi minuti: si esegue in una sola seduta seguita da 2-3 medicazioni.

I risultati sono molto brillanti se si considera che la tecnica consente quasi il 100% delle guarigioni per quanto concerne l’ostruzione nasale (il senso di naso chiuso). Un pò meno efficace risulta l’effetto sulla mucorrea.

La terapia laser può essere ripetuta ed associata alle tecniche chirurgiche tradizionali senza alcun problema.

I risultati a breve e a lungo termine sono decisamente migliori di quelli della chirurgia tradizionale (S.Bankova-Parigi).

I disagi e i rischi per il paziente sono praticamente nulli.

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