Oggi la moderna chirurgia guarda al Laser come strumento innovativo.
Si
tratta, infatti, di un mezzo che offre notevole precisione e che permette
di operare, quando sussistono le indicazioni, con notevoli vantaggi
rispetto alle tecniche chirurgiche tradizionali.
Anche
se il termine "Laser" è ormai entrato a far parte del linguaggio
corrente, non ha ancora perso un certo "fascino misterioso".
Lo
si utilizza ancora oggi per impressionare, per stupire sia nei film
e nei cartoni animati (dove tutte le armi sono Laser), che
in vari spettacoli e show.
Esso
rappresenta, infatti, una tecnologia del futuro a cui vengono associati
poteri straordinari. Se questo atteggiamento mentale è evidentemente
molto diffuso nei non addetti ai lavori, non è meno vero che il Laser
rappresenta una rivoluzione nella fisica ottica e che resta ancora molto
da fare per esplorare tutte le sue possibilità.
La
scoperta fondamentale che ha permesso l'emissione della luce laser è
dovuta ad A.Einstein nel 1917. Quest'ultimo ipotizzò, infatti, che l'emissione
di un raggio di luce ad alta energia da un atomo può essere stimolata
da un raggio di luce di una certa frequenza incidente a lui stesso.
Da questo fenomeno è derivato il laser.
Il
termine "L.A.S.E.R." è, infatti, acronimo di: Light
Amplification by Stimulated Emission of Radiation.
Per
giungere alla realizzazione pratica dello strumento furono necessari
alcuni decenni. Solo nel 1960 fu sperimentato il primo laser (a rubini)
da T. H. Mainan (ricercatore laboratori Huyghens-California).
Lo
strumento costruito da Mainan fu una evoluzione del "M.A.S.E.R."
(acronimo di: Microwaves Amplification by Stimulated Emission of Radiation).
Il
maser venne realizzato, sui postulati di Einstein, nel 1954 per la marina
degli Stati Uniti, da Charles Townes, ricercatore della Columbia University,
per migliorare la portata delle microonde usate nella tecnologia radar.
L'apparecchio
Laser e' costituito da:
Una
barra di materiale attivo che può essere solido (rubino, Nd-YAG, ecc
),
gassoso (CO2, argon ecc...) o liquido (laser a coloranti); tale struttura
è limitata alle estremità da una superficie riflettente e da un'altra
semitrasparente e semiriflettente; le superfici riflettenti consentono
ai fotoni di percorrere più volte la barra;
Una
lampada detta di "pompaggio ottico" allo xeno, al tungsteno
e cripto o ai vapori di mercurio ad alta pressione, estremamente luminosa
che, nel caso del laser a rubino, si "avvolge a spirale" intorno
alla barra di materiale attivo (FIG. 1).
L'intensa
radiazione luminosa, emessa dalla lampada all' interno della struttura
riflettente, eccita gli atomi del materiale attivo della barra. I fotoni
della radiazione luminosa vengono assorbiti e un certo numero di elettroni
atomici cambia il proprio livello energetico raggiungendo un livello
superiore (eccitazione-pompaggio ottico).
Gli
atomi così "preparati" vengono colpiti da una radiazione di
frequenza direttamente correlata con il loro stato di eccitazione. Si
realizza una condizione di risonanza ottica per cui i fotoni incidenti
non solo non vengono assorbiti, ma sono in grado di generarne dei nuovi
(emissione stimolata).
La
luce laser così generata non viene irradiata in tutte le direzioni come
quella delle sorgenti di tipo tradizionale, ma si propaga a grande distanza
e con estrema direzionalità (coerenza spaziale).
Inoltre
la radiazione laser è costituita da onde della stessa frequenza e della
stessa fase che si sommano l'una all'altra originando un treno di luce
che può essere spinto ad elevata intensità e ad elevata potenza (coerenza
temporale).
La
"potenza" della luce laser può giungere a livelli veramente
incredibili. Recentemente al Lawrence Livermore Laboratory (California)
è stato messo a punto un'apparecchio da centoventimila miliardi di Watt.
Esistono
diversi tipi di laser (CO2, Nd-YAG, ad Argon, fotochemioterapici, a
rubino, a coloranti, a diodi, ad eccimeri ecc...).
Si differenziano solamente perché la sostanza che produce la radiazione
laser è diversa.
Gli effetti generati dal raggio Laser sfruttati in medicina sono:
Effetto
termico
Effetto
fotochimico
Effetto
termico: la maggior parte dell'energia
del fascio Laser è assorbita dai tessuti e trasformata in calore,
si genera così una coagulazione delle proteine tissutali, che determina
una "cicatrizzazione" dei vasi sanguigni ed una vaporizzazione
dell'acqua intra ed extra cellulare. Il processo causa una distruzione
del tessuto.
Effetto
fotochimico: viene sfruttato nel
trattamento della patologia tumorale.
Il paziente assume prodotti "fotosensibilizzanti", che rendono
le cellule tumorali maligne particolarmente "recettive"
alla luce emessa dal laser. In questo modo vengono colpite le cellule
del cancro e risparmiate quelle del tessuto sano.
